Juniores: 1-1 col Mestre…vince la dura legge del gol

Mestre, 30 gennaio 2016 – Dopo giorni di siccità ecco la pioggia. Leggera, sottile, a tratti tiepida, ma incombente sulla gara che si dovrà disputare sullo scadente terreno di gioco di Zelarino, a pochi metri dalla tangenziale di Mestre. L’impianto è faraonico ma, forse, troppo sfruttato per poter conservare le condizioni per un utilizzo ottimale.

La gara si preannuncia molto difficile; il Mestre è squadra tosta che occupa le prime posizioni della graduatoria, ma i ragazzi di Pezzin hanno ormai la consapevolezza di avere le caratteristiche per poter fronteggiare qualsiasi avversario.

Dopo il fischio d’inizio alle ore 15 inizia una fase di studio nella quale le due compagini non affondano i colpi. Col trascorrere del tempo i padroni di casa si impossessano del pallino del gioco e con i loro esterni cominciano ad assediare l’area aponense. Fioccano i tiri dalla bandierina che, per i giocatori in neroverde, sono sempre fonte di apprensione. Verso la metà del tempo un tiro da centro area fa volare l’ottimo Bastianello, che devia un tiro indirizzato sotto la traversa. Nel successivo capovolgimento di fronte, Tagliavini aggancia male di sinistro e spreca da pochi passi. Il primo tempo finisce con la prevalenza del Mestre ed una difesa ordinata e robusta dell’Abano che ribatte colpo su colpo. In evidenza particolare la coppia centrale Tognon-Zandonà che ha neutralizzato la punta centrale Eros Fulchignoni, il più pericoloso dell’attacco mestrino.

Si rientra dallo spogliatoio ed il Mestre cambia ritmo e comincia ad attaccare a pieno regime per una ventina di minuti. Il risultato cambia al 27° grazie ad una punizione che si infila sull’angolo alla destra della porta difesa del  numero uno padovano.

I termali non ci stanno e cominciano ad aumentare la pressione. Il mister veneziano corre ai ripari: toglie gli uomini d’attacco e cerca di potenziare il reparto difensivo, ma l’Abano continua a martellare fino alla fine. Sembra comunque che i ripetuti attacchi, a parte un tiro alto di Michelotto prima della sostituzione, non portino a nulla. Scocca il novantesimo ed il direttore di gara concede 3 minuti di recupero. La musica non cambia ma, a 30 secondi dalla fine, l’arbitro fischia un fallo a metà campo a favore degli ospiti.

Pezzin urla dalla panchina: ‘Ragazzi, tutti dentro l’area …’

Si incarica della battuta il giovane Bortolato.

… mancano 26 secondi, ma il biondo centrocampista sembra non farci caso.

Posiziona con cura il pallone sul cerchio della linea mediana e prende una breve rincorsa.

… mancano 15 secondi e 20 giocatori affollano l’area mestrina.

La panchina ospite sembra urlare in silenzio: ‘Alberto, perdio, batti ‘sta punizione …’

… mancano ormai 5 secondi, un’ultima occhiata e finalmente la corsa.

… 3 secondi alla fine; la Nike arancione accarezza il cuoio e lo manda  alto nel cielo, gli fa superare le teste vestite di bianco e neroverde e lo fa atterrare sullo scarpino destro di Michele Tagliavini, biondo come lui che, con un rasoterra al volo, insacca alla sinistra dello sbalordito portiere mestrino.

Ventidue occhi colmi di disperazione seguono la traiettoria del pallone. Pari!

Tre fischi si liberano verso le gradinate rimbombanti di imprecazioni in dialetto veneziano che contrastano a fatica le urla di gioia dei genitori aponensi al seguito della squadra.

Lo sport prende, lo sport da.

Forza Abano!!!

di Mirco Bortolato

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