Juniores: è 1-1 con il Venezia

Musile di Piave – Oggi è la giornata delle forze armate. Una giornata di trasferta infrasettimanale; il passante di Mestre da fare, un paese da raggiungere: Musile di Piave: ‘onore al grande fiume e all’orrenda storia che giusto cent’anni fa è passata sulle sue sponde’.

L’impianto è bello, con spogliatoi ampi e moderni, il campo grande, con i cartelloni pubblicitari tutt’intorno e le gradinate spaziose con i sedili colorati.
La giornata, invece, non è splendida come le precedenti, ma la partita inizia, puntuale alle 14 e 30. La terna vestita di nero è variegata (non una novità, ma una rarità): direttore di gara maschio, giovane, con corti capelli castani; collaboratori di linea due signorine con lunge code di cavallo legate dietro le spalle e le consuete bandierine gialle in mano.

La presentazione ed i saluti pre partita mettono subito in evidenza la notevole differenza fisica tra le due squadre. Dieci centimetri di media tra gli smilzi  neroverdi ed i ciclopi in maglia bianca.

Prime fasi di studio non evidenziano particolari differenze sul gioco, poi cominciano a prevalere i padroni di casa. Sembrano, però, giocare con sufficienza e, pur arrivando spesso dentro l’area dell’Abano, mai riescono ad andare a segno. In grande evidenza, ovviamente, il pacchetto difensivo degli aponensi, in particolare il portiere, Manuel Biotto, che ha giocato la sua prima partita di campionato, dopo un lungo stop per infortunio. Due le parate importanti nella prima frazione che si chiude, inaspettatamente, con l’Abano in vantaggio. All’ultimo minuto, infatti, viene fischiata una punizione agli ospiti; ventisette i metri che separano la palla dalla porta difesa dal gigante con la casacca arancio. Michelotto si incarica come sempre della battuta, ma la distanza sembra proibitiva anche per le sue eccellenti doti balistiche. Rincorsa breve, corpo inclinato a sinistra e battuta perfetta, nemmeno un  minotauro sarebbe potuto arrivare su quell’incrocio dei pali. Tutti a bere il the.

Il secondo tempo è la rappresentazione di una sfida che gli attaccanti del Venezia lanciano alla porta difesa da Biotto: sbagliarla il più possibile. E’  una sfida che avrebbero vinto con facilità se, al minuto numero 95, sull’ennesima incursione, il cuoio non avesse colpito, malauguratamente, il braccio di un uomo con la casacca neroverde. Calcio di rigore!

Pareggio e fischio finale.

Sarebbe stato eticamente ingiusto che la partita fosse stata persa dai veneziani che, a fronte di 2 soli tiri in porta da parte degli ospiti si sono procurati circa 15 palle gol, colpendo anche un palo. Ma tant’è, la fortuna una volta tanto, sembrava aver strizzato l’occhio agli uomini di Pezzin … bravissimi i nostri leoni, tutti, che non hanno mai mollato.

Forza Abano!!!

di Mirco Bortolato

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