Juniores si afflosciano a Villafranca e soffrono un 4-1

3 ottobre, Villafranca – Oggi, il tiepido sole della fertile pianura ai piedi delle prealpi venete, non é riuscito a scaldare i cuori neroverdi. Parole come impegno, tenacia, fantasia, forza d’animo saranno, ahimè, assenti dalle cronache che seguiranno.

I ragazzi di Cristiano Pezzin arrivano tranquilli, piacevolmente meravigliati dalla bellezza dell’impianto sportivo, un morbido e gigantesco tappeto verde, attorniato da una pista per l’atletica leggera; dalla luce radiosa del primo pomeriggio d’ottobre e dal suono dei numerosi aeroplani che, a pochi metri dalle loro teste, iniziano le manovre per l’imminente atterraggio nel vicino aeroporto.

Dopo il fischio d’inizio l’Abano comincia a condurre il gioco, sembra un copione già visto, e in almeno 3 occasioni i nostri attaccanti impensieriscono la retroguardia veronese. Al 5° infatti, Alberto Turrini mette al lato di testa. Al 10° minuto ancora il piccolo esterno di Rovigo tira alto sopra la traversa. Al 12° una buona occasione capita tra i piedi di Marco Michelotto, fresco di compleanno, ma la voglia di festeggiare ancora non c’é ed il suo tiro si spegne, debole, tra le braccia del numero uno avversario.

Al 15° la svolta; il Villafranca batte un calcio d’angolo, parabola sul secondo palo che, prima di spegnersi sul fondo, trova il piattone sinistro del numero 2 in maglia fuscsia. Vantaggio dei padroni di casa.

La partita sembra non decollare, poca la reazione degli ospiti che sembrano lenti ed impacciati, privi di idee costruttive e con la tendenza a commettere più errori del solito.

Al minuto 23 un rasoterra di Turrini viene bloccato dal portiere. Alla mezzora, una serie di calci d’angolo sembra portare i ragazzi delle terme vicini al pareggio, ma nessuno riesce a sfruttare al meglio le traiettorie che provengono dalla bandierina gialla.

Al 40° l’assegnazione di un calcio d’angolo a sfavore, fa rabbrividire il pubblico neroverde sugli spalti, la palla vola alta, verso il dischetto del rigore, incoccia la testa del numero 7 di casa che, libero da marcatura, insacca il gol del raddoppio.

L’Abano si affloscia e, pochi minuti dopo subisce il terzo gol, proveniente dall’ennesima palla inattiva: punizione dal limite, pallonetto verso l’interno dell’area; spizzata di testa e palla nel sacco alla sinistra del nostro numero uno.

La ripresa comincia all’insegna del Villafranca che costringe l’Abano nella propria metà campo per una ventina di minuti. Poi, timidamente, i neroverdi cominciano ad alzare la testa e al 24°, in seguito ad una magistrale punizione dal limite del solito Michelotto Marco, che il portiere respinge come può, Leonardo Portalone da due passi, mette sotto la traversa: 3-1 (almeno il gol della bandiera).

La ricerca di una riscossa prosegue a fasi alterne. Al 30° un cross di Michelotto viene parato alto dal portiere. Due minuti più tardi De Marchi, fresco di subentro, costringe il numero 1 avversario ad una parata a terra. Al minuto 35 la capitolazione; in seguito ad un batti e ribatti in area dell’Abano, la sfera arriva al n. 9 del Villafranca che, con una splendida rovesciata, chiude la partita.

La gara finisce dopo 95 minuti, ma credo che, la sofferenza per portarla a termine, durerà ancora a lungo nella mente e nei cuori dei nostri ragazzi.

di Mirco Bortolato

 

 

 

 

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